ATTIVITA'

BORSE DI STUDIO EROGATE

Finora abbiamo dato sostegno a oltre quaranta persone:

- 20 ragazzi in Burundi che studiano Medicina o Scienze infermieristiche o Scienza della Salute; alcuni si sono già diplomati o laureati altri sono ancora in corso di studi

- 10 ragazzi in Uganda (tutti seguiti dal Meeting Point International di Kampala)

- 7 ragazzi extracomunitari in Italia, frequentanti la facoltà di Medicina o di scienze infermieristiche a Roma, Padova, Bari

- 7 ragazzi in Nigeria, iscritti a facoltà di Medicina o Scienze infermieristihe

LE BORSE DI STUDIO IN BURUNDI

Attualmente stiamo sostenendo venti studenti di medicina e  scienze infermieristiche del Burundi.

Per ragioni di privacy non riteniamo di pubblicare i nominativi dei nostri borsisti, raccontando solo le loro situazioni genericamente per far comprendere la situazione dei ragazzi che ci hanno chiesto aiuto.

BURUNDI

Il Burundi è un piccolo stato africano che confina con il Ruanda a nord, con la Repubblica Democratica del Congo a ovest, e con la Tanzania a sud ed a est. Si trova nella regione geografica dei Grandi Laghi ed è uno stato senza sbocco al mare.

La sua capitale è Bujumbura.

Fu prima colonia tedesca, poi belga ed ottenne l'indipendenza nel 1962.

Dal 1966 il Burundi è una repubblica presidenziale.

Nel 1972 col pretesto di un tentativo di colpo di Stato hutu, il governo si rese responsabile del genocidio più grande della storia del Burundi. Vi fu una strage selettiva di tutti i quadri hutu a tutti i livelli: amministratori, magistrati, insegnanti, militari e religiosi. Le vittime furono 400.000 e 500.000 i profughi costretti a fuggire nello Zaire e in Tanzania. Il massacro è ricordato col nome di ikiza, la catastrofe.

Si susseguirono colpi di stato e anche la storia recente del paese è stata caratterizzata da una grande precarietà politica ed economica con frequenti tentativi di colpo di stato e focolai di combattimento.

L'ONU nel maggio 2004, visto il proseguire dei combattimenti, stabilì la costituzione della missione United Nations Operation in Burundi (UNOB) con l'invio di forze di peacekeeping per supportare i processi di democratizzazione del paese.

Secondo quanto stabilito dagli accordi di pace la composizione delle istituzioni è stata equamente ripartita fra hutu e tutsi.

La nuova Costituzione è del febbraio 2005 seguita da elezioni e nomina del nuovo presidente, il leader del partito CNDD-FDD Pierre Nkurunziza, attualmente in carica nonostante si sia poi rivelato inadatto al ruolo, sia stato coinvolto in molti scandali (poi insabbiati) ed abbia avuto più di un atteggiamento dittatoriale.

In Burundi il tasso di corruzione è molto alto e le istituzioni non fanno praticamente nulla per migliorare la situazione. Oltre a questo bisogna tener presente l'alto tasso di povertà che imperversa nel paese e che esaspera la gente.

La popolazione, giovane e in crescita demografica, è in massima parte cattolica e di etnia Hutu (bantu). La lingua ufficiale è il Kirundi (e in campo commerciale nella capitale anche lo Swhaili) e il francese.

Per quanto riguarda gli STUDENTI UNIVERSITARI, va detto che le tasse e il costo degli studi è elevatissimo in rapporto allo stipendio medio di un capofamiglia, per questo un ragazzo può studiare solo se trova uno sponsor che lo mantenga, di solito un parente. Poi però capita che questo sponsor a un certo punto non riesca più a garantire l'aiuto (per varie ragioni: o per colpa della crisi economica che sta facendo perdere lavoro a tanti, o per colpa della siccità che fa perdere i raccolti o per altre ragioni) e lo studente si ritrova impossibilitato a proseguire. Fino all'anno scorso era possibile per i ragazzi fare dei lavori o lavoretti per mantenersi agli studi autonomamente, ma da quest'anno una nuova legge proibisce agli studenti di lavorare, aumentando le difficoltà.

Uno dei nostri borsisti è orfano di padre e di madre e ha quattro fratelli più piccoli, un altro è orfano di guerra di padre e ha la madre che vive in un campo profughi e non ha reddito, un altro ha bisogno di trovare 1500 dollari per pagare le tasse di laurea e vive con la madre che è insegnante con uno stipendio di 48 euro al mese.

La nostra Associazione ha ricevuto queste richieste tramite una pediatra italiana che lavora da molti anni all'Ospedale di Ngozi, dove si trova l'università in cui studiano i ragazzi che ci sono stati segnalati e che lei conosce bene.

Collaborazione con il Meeting Point International in Uganda

UGANDA

L'Uganda è uno Stato dell'Africa Orientale, con capitale Kampala. Confina a nord con il Sudan del Sud, a est con il Kenya, a sud con la Tanzania e il Ruanda e a ovest con la Repubblica Democratica del Congo; non ha sbocchi al mare. La parte meridionale del territorio comprende una parte sostanziosa del Lago Vittoria che, per il resto, appartiene a Kenya e Tanzania.

Fu Colonia britannica, si rese indipendente nel 1962. Dopo alterne e cruente vicende, con guerre che hanno coinvolto Tanzania e Sudan, l'Uganda è una repubblica con un sistema politico non partitico. Vi sono ancora sacche di violenza, fenomeni di rapimento dei bambini per farne forzatamente soldati. I conflitti hanno inoltre provocato circa 1.000.000 di profughi con l'insorgere di situazioni di emergenza sanitaria.

La popolazione ugandese, secondo una stima del 2013, ammonta a quasi 35 milioni di abitanti e quasi il 50% di essi ha un'età' inferiore ai 15 anni.

Vi sono molte etnie, di cui la più numerosa è bantu.

Vi si parlano oltre 40 lingue, ma quelle ufficiali sono solo due, shwaili e inglese.

Come per tanti altri aspetti, anche per la religione l'Uganda è un paese molto vario. Circa l'85% della popolazione è cristiana (soprattutto cattolici e anglicani); il 12% degli ugandesi sono musulmani sunniti. Il 2% della popolazione professa religioni tradizionali africane. Nella capitale Kampala si trova una delle otto case di culto della religione bahai presenti nel mondo. Vi è inoltre una piccola comunità di religione ebraica, gli Abayudaya presso Mbale composta da circa 500 persone e alcuni indù.

Urbanizzazione

Il tasso di popolazione urbana dell'Uganda è uno dei più bassi del mondo (nel 2012 era pari al 14%). L'unica città di dimensioni rilevanti, e anche l'unica con una popolazione superiore al milione, è la capitale Kampala, con una popolazione di circa 1,6 milioni di abitanti, situata nella parte meridionale del territorio sulle sponde settentrionali del lago Vittoria.

Tenore di vita

Il tenore di vita della popolazione ugandese è basso, come testimoniato sia dai dati economici (il PIL pro capite è di 1.424 US$) che dai dati demografici: la mortalità infantile è attualmente superiore al 6% e l'aspettativa di vita è pari a circa 54 anni; sia l'una che l'altra percentuale hanno fatto comunque registrare miglioramenti negli ultimi anni.

Scolarità

Dopo l'indipendenza l'Uganda ha mantenuto un sistema scolastico basato sulle caratteristiche di quello vigente in epoca coloniale.

L'educazione primaria (Primary School) dura 7 anni e inizia intorno ai 6/7 anni, segue un ciclo di quattro anni (Secondary School) e due anni di scuola superiore prima di accedere, eventualmente, all'università o ad altre istituzioni simili.

Dal 1997 è garantita la formazione gratuita (ciclo primario) per 4 bambini per nucleo famigliare (la media è di 8 figli per famiglia). Nonostante questo incentivo sono ancora molti i bambini che non accedono alle scuole per mancanza di strutture nei luoghi di residenza oppure per mancanza di risorse economiche da parte delle famiglie, soprattutto nelle aree rurali. Una volta completato il ciclo primario è possibile proseguire con il ciclo secondario oppure frequentare dei corsi triennali in scuole professionali. Solo il 40% circa degli studenti accede al ciclo secondario.

Sia il ciclo secondario che l'università sono a pagamento; il 95% circa degli studenti universitari frequenta la Makerere University, l'unica finanziata dal governo, i rimanenti nelle altre 5 università del paese.

AIDS

Negli anni Ottanta esplose l'epidemia di AIDS nel continente africano e anche in Uganda. L'Uganda è stata la prima nazione in Africa ad aprire centri dove è possibile ricevere test per l'HIV e consigli medici.

20.000 bambini all'anno continuano a contrarre l'HIV dalle proprie madri. Quasi la metà dei due milioni di orfani dell'Uganda sono stati causati dall'Aids.

Alla fine degli anni ottanta oltre il 30% dei cittadini ugandesi aveva contratto il virus dell'HIV. Secondo le fonti governative la percentuale sarebbe scesa al 10% verso la fine degli anni novanta, e avrebbe raggiunto un insperato 4,1% nel dicembre 2003. Dal 1986 l'allora presidente Yoweri Katuga Musevini aveva iniziato la sua campagna: "evitare l'Aids è un dovere patriottico". La sigla "Abc" ne riassumeva le intenzioni: (a) Astinenza, (b) fedeltà, e (c) preservativo.

L'Uganda è stato indicato come raro caso di successo nella lotta al virus dell'HIV del continente africano. Una varietà di approcci contro l'Aids sono stati messi in atto dal governo: educazione alla monogamia, astinenza sessuale, promozione dell'uso del preservativo.

Durante i primi anni dell'ABC l'uso dei preservativi non era uno degli elementi principali della campagna per la lotta contro l'AIDS. Il presidente Museveni disse: "Ci dicono che tra noi e la distruzione del nostro continente c'è solamente un sottile strato di gomma...i preservativi non possono diventare il mezzo principale per fermare il corso dell'AIDS." Aggiunse che i profilattici dovrebbero essere usati "se non si è in grado di gestire la A e la B... come un'ultima risorsa."

Diverse ricerche mostrano che il calo della diffusione di AIDS in Uganda è dovuto ad astinenza e monogamia piuttosto che all'uso di preservativi.

Attualmente il programma iniziale ABC è stato integrato con ulteriori lettere indicanti altri aspetti importanti come l'educazione, l'informazione delle donne e la cooscenza della malattia.

La dispensazione di servizi medici in Uganda è condivisa fra tre gruppi: gli ospedali e cliniche nazionali, amministrati dal governo; dottori che lavorano in proprio o in privato, ostetrici e personale per l'assistenza delle nascite; e ONG, cioè servizi medici a scopo filantropico. La comunità internazionale di ricercatori e della sanità è molto attiva in Uganda. Parte del successo nel contenimento di HIV e AIDS è dovuto alla cooperazione tra governo e associazioni non governative (ONG) e la comunità internazionale.

MEETING POINT INTERNATIONAL

Tra queste realtà sorte per arginare il problema dell'AIDS c'è il Meeting Point International, fondato a Kampala da una intraprendente infermiera, Rose Busingye, che offre assistenza ai malati, alle madri e ai loro bambini e assiste gli orfani, aiutandoli a studiare e vivere una vita piena nonostante la ferita dell'HIV.

Qui si possono trovare maggiori notizie:  https://meetingpoint-int.org/rose-busingye/

BORSE DI STUDIO

Rose Busingye ci ha contattati per proporci alcuni giovani che hanno bisogno di aiuto economico per portare avanti gli studi, alcuni sono figli di ospiti del Centro affette da HIV. I corsi di studi che questi giovani vogliono intraprendere sono di assistenza medica clinica, ostetricia, scienze infermieristiche, medicina.

Alcuni svolgono lavori manuali per mantenersi; leggere le loro richieste di borsa di studio piene di passione, desiderio di imparare e di servire i malati è edificante.

Attualmente stiamo seguendo dieci ragazzi, ma altre richieste stanno arrivando.